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Portafoglio ETF in Excel: pesi, ribilanciamento, dividendi e rendimento

Elenca i tuoi ETF, registra acquisti, vendite e dividendi e il file calcola quote, prezzo medio di carico, guadagni, costi e rendimento. Prima di ogni versamento ti dice quanto comprare di ogni ETF per tornare verso i pesi che hai scelto, senza vendere niente.

Gratis, senza registrazione e senza macro. I dati che inserisci restano nel tuo file: non passano da questo sito. Guida aggiornata al .

A chi serve

  • A chi ha un piano di accumulo su più ETF e ogni mese si chiede quanto comprare di ognuno.
  • A chi vuole sapere quanto ha guadagnato davvero, dividendi e costi compresi, e non solo quello che mostra l’app del broker.
  • A chi ha deciso un’allocazione, per esempio 65% azioni, 25% obbligazioni e 10% oro, e vuole mantenerla nel tempo.

Per decidere l’allocazione e il piano partendo dai tuoi obiettivi c’è la lezione Costruire e gestire un piano di investimento.

Cosa c’è nel file

Le celle da compilare sono gialle, in tutti i fogli; tutto il resto si calcola da solo.

  • Riepilogo: valore del portafoglio, guadagno totale, rendimento annuo e costi all’anno; i pesi di oggi a confronto con quelli obiettivo, gli ETF fuori soglia, cosa comprare con il prossimo versamento e il grafico del valore accanto a quanto hai versato.
  • Ribilanciamento: scrivi quanto vuoi investire e trovi quanto comprare di ogni ETF, anche a quote intere, con le commissioni stimate. Sotto c’è il ribilanciamento completo, vendendo, con le tasse stimate.
  • Dividendi: dividendi e cedole mese per mese, l’anno scelto e i due precedenti, i dividendi degli ultimi 12 mesi e il rendimento da dividendi, netti o lordi.
  • ETF: fino a 15 ETF, con classe (azionario, obbligazionario, materie prime…), area, accumulazione o distribuzione, TER, prezzo di oggi, aliquota sui guadagni e peso obiettivo. Se non vuoi registrare tutto lo storico, scrivi le quote che hai e il prezzo medio del tuo conto titoli.
  • Movimenti: fino a 1.000 acquisti, vendite e dividendi, con quote, prezzo e commissioni. Importo, tasse e flusso sul conto si calcolano da soli.
  • Storico: se vuoi, una volta al mese il valore del portafoglio, per il grafico nel tempo.
  • Impostazioni: nome del portafoglio, data dei prezzi, soglia di ribilanciamento, commissione per ordine, imposta di bollo e come scegli i pesi obiettivo, per ETF o per classe.

Come si usa, passo per passo

  1. Cancella l’esempio. Il portafoglio di Elena è inventato, con ETF generici: cancella i dati nelle celle gialle dei fogli ETF, Movimenti e Storico.
  2. Elenca i tuoi ETF con un nome breve diverso per ognuno (va bene il ticker), il TER, il prezzo di oggi e l’aliquota: 26% in generale, meno per gli ETF di titoli di Stato.
  3. Scegli i pesi obiettivo. In Impostazioni, alla voce «Pesi obiettivo», scegli «Per ETF» o «Per classe». Con «Per ETF» scrivi nel foglio ETF il peso di ognuno, in tutto 100%. Con «Per classe» scrivi in Impostazioni il peso di ogni classe, per esempio 65% azionario, e nel foglio ETF come dividerlo tra gli ETF della stessa classe.
  4. Registra i movimenti in ordine di data: acquisti, vendite, dividendi e cedole, con l’importo sempre positivo.
  5. Prima di ogni versamento aggiorna i prezzi e la data, poi apri Ribilanciamento e scrivi quanto vuoi investire: il file ti dice quanto comprare di ogni ETF.

Come funziona il ribilanciamento senza vendere

Vendere fa pagare le tasse sui guadagni e le commissioni, quindi di solito conviene ribilanciare con i nuovi versamenti. Il template fa così:

  1. somma il versamento al valore del portafoglio: è il nuovo totale da dividere secondo i pesi obiettivo;
  2. gli ETF già sopra il loro obiettivo non ricevono niente;
  3. gli altri ricevono quanto serve per arrivare tutti allo stesso livello rispetto al loro obiettivo;
  4. con le quote intere arrotonda per difetto, e i soldi che avanzano comprano una quota in più dove manca di più, finché bastano.

La soglia dice quando un ETF è «fuori soglia»: la regola più usata è 5 punti percentuali. Con un obiettivo del 25%, l’ETF è fuori soglia sotto il 20% o sopra il 30%. Se succede spesso anche con i versamenti, può valere la pena di ribilanciare vendendo: il template mostra quanto vendere e comprare e le tasse stimate.

L’esempio già compilato

Il portafoglio di Elena. Elena ha scelto 65% azioni, 25% titoli di Stato dell’area euro e 10% oro; le azioni le divide in 85% mondo e 15% mercati emergenti. Da novembre 2024 destina circa 400 € al mese a un piano di accumulo, partendo da qualche quota che aveva già; a settembre 2026 ha venduto 6 quote per una spesa imprevista.

Con i prezzi al 20 ottobre 2026, il portafoglio vale circa 17.074 €, a fronte di 14.709 € versati, al netto di quella vendita. Il guadagno, dividendi compresi, è di circa 2.474 €; il rendimento annuo dei suoi soldi è circa l’11%, prima delle tasse. I costi sono circa 64 € all’anno: 30 € di TER e 34 € di imposta di bollo.

Con il prossimo versamento di 400 € il template le dice di comprare 2 quote dell’ETF mondo, 1 dell’ETF emergenti e 1 dell’ETF di titoli di Stato, per circa 375 € più 3 € di commissioni. I 22 € che restano non bastano per una quota d’oro, che oggi costa circa 101 €: restano sul conto per il mese dopo.

Tasse e costi, in breve

  • Tasse sui guadagni: 26% in generale. Per gli ETF di titoli di Stato può essere più bassa, fino al 12,5% se investono solo in titoli di Stato italiani o di Paesi della «white list».
  • Perdite: le perdite di un ETF non si compensano con i guadagni di altri ETF, ma solo con quelli di azioni, obbligazioni, ETC, ETN e certificati, entro la fine del quarto anno successivo. È uno dei motivi per cui conviene vendere il meno possibile.
  • Imposta di bollo: lo 0,20% all’anno del valore del conto titoli. Con un broker estero che non la applica, al suo posto c’è l’IVAFE, sempre dello 0,20%, da pagare con la dichiarazione dei redditi.
  • TER: il costo annuo dell’ETF, già compreso nel prezzo. Il template lo usa per stimare quanto ti costa in euro.

Il template stima le tasse, ma non sostituisce i conti della banca o del broker. Per un calcolo più preciso su un singolo ETF c’è lo strumento Tasse sugli ETF.

Excel o Google Sheets?

Funziona allo stesso modo in tutti e due, senza macro. Con Google Sheets puoi provare ad automatizzare i prezzi con la funzione GOOGLEFINANCE; con Excel 365 puoi usare il tipo di dati «Azioni». In tutti e due i casi controlla che il prezzo trovato sia quello giusto: non tutti gli ETF quotati a Milano sono disponibili.

Per approfondire

Domande frequenti

I prezzi degli ETF si aggiornano da soli?

No: il template non scarica niente da internet. Quando vuoi rivedere il portafoglio scrivi i prezzi di oggi nel foglio ETF e la data in Impostazioni. Se vuoi automatizzarli puoi scrivere una formula nella cella del prezzo, per esempio GOOGLEFINANCE in Google Sheets o il tipo di dati «Azioni» in Excel 365, ma è a cura tua: non trovano tutti gli ETF quotati a Milano, quindi controlla sempre che il prezzo sia giusto.

Cosa vuol dire ribilanciare un portafoglio?

Vuol dire riportare i pesi degli investimenti vicino a quelli che avevi deciso. Se le azioni salgono molto, per esempio, finiscono per pesare più del previsto e il portafoglio diventa più rischioso di quanto volevi. Il modo più economico è usare i nuovi versamenti: compri di più quello che è rimasto indietro, senza vendere e quindi senza pagare tasse sui guadagni.

Come calcola il template il prezzo medio di carico?

Con il costo medio ponderato, come fanno le banche italiane: ogni acquisto aggiorna il prezzo medio in base a quante quote compri e a che prezzo, commissioni comprese; le vendite non lo cambiano. Per questo i movimenti vanno scritti in ordine di data.

Il rendimento annuo è quello dell’ETF?

No, è il rendimento dei tuoi soldi: il tasso interno di rendimento, che tiene conto di quando hai versato e di quando hai incassato. Con un piano di accumulo può essere diverso dal rendimento dell’ETF nello stesso periodo, perché ogni versamento è stato investito per un tempo diverso. È calcolato prima delle tasse sui guadagni.

Posso usarlo anche per azioni o fondi?

Il template è pensato per gli ETF e gli ETC, ma i conti di prezzo medio, pesi e ribilanciamento funzionano anche con azioni e fondi. Attenzione però alle tasse: le stime usano l’aliquota che scrivi per ogni riga. I fondi comuni seguono le stesse regole degli ETF, mentre per le azioni le regole su perdite e compensazioni sono diverse.

Questo contenuto ha scopo divulgativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Prima di prendere decisioni valuta la tua situazione e, se serve, rivolgiti a un consulente abilitato.

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