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Simulatore di PAC: quanto può crescere il tuo piano di accumulo
Scegli quanto versare, ogni quanto e per quanti anni: il simulatore ti mostra quanto potrebbe valere il tuo piano, quanto pesano costi e tasse e cosa resta in euro di oggi.
I calcoli avvengono nel tuo browser: i numeri che inserisci non vengono inviati né salvati.
Che cos’è un piano di accumulo
Un piano di accumulo del capitale, o PAC, è un modo di investire a rate: invece di mettere una grossa somma tutta insieme, versi una cifra fissa a intervalli regolari. È la soluzione naturale per chi risparmia ogni mese dallo stipendio, e ha un vantaggio pratico: comprando a prezzi diversi nel tempo non devi indovinare il momento giusto per entrare sul mercato.
Esempio. Versando 200 € al mese per 25 anni con un rendimento del 5% annuo, metti da parte 60.000 € e arrivi a circa 119.102 €: quasi metà del risultato (59.102 €) arriva dai rendimenti, non dalle tue tasche.
Come funziona il simulatore
La simulazione procede mese per mese. Il rendimento annuo matura ogni mese sul capitale presente e si aggiunge al capitale alla scadenza della capitalizzazione che hai scelto; i versamenti si fanno alla fine di ogni periodo. I costi annui riducono il rendimento, le tasse si pagano sul guadagno alla fine e l’inflazione serve a tradurre il risultato in euro di oggi.
Accanto al risultato trovi il confronto con l’interesse semplice, cioè con il caso in cui i guadagni non vengano mai reinvestiti: la differenza tra le due linee del grafico è il lavoro dell’interesse composto, e cresce sempre di più con il passare degli anni.
I costi: la voce che si nota meno
Un punto percentuale di costi all’anno sembra poco, ma si applica ogni anno a tutto il capitale accumulato. Con lo stesso piano dell’esempio, un ETF con costi dello 0,2% porta a circa 115.609 €, mentre un prodotto che costa l’1,8% all’anno si ferma a 91.738 €: 23.871 € in meno, a parità di versamenti e di mercato.
Tasse e inflazione
In Italia il guadagno di fondi ed ETF si tassa quando vendi: 26% in generale, 12,5% per la parte investita in titoli di Stato. Ogni anno c’è anche l’imposta di bollo dello 0,2% sul valore del conto titoli. L’inflazione, invece, non si paga ma si sente: riduce quello che potrai comprare con la cifra finale.
Nell’esempio di prima, con il 26% di tasse sul guadagno restano 103.735 €. Con un’inflazione del 2% all’anno, quella cifra tra 25 anni comprerà quanto oggi circa 63.230 €. Per questo conviene guardare sempre anche il valore in euro di oggi, che trovi nelle opzioni del simulatore.
Cosa il simulatore non considera
- Le oscillazioni dei mercati: il rendimento reale cambia ogni anno e può essere negativo anche per diversi anni di fila.
- Le commissioni fisse per ogni acquisto: se ci sono, inseriscile come costo annuo approssimato.
- L’imposta di bollo annua dello 0,2% sul deposito titoli.
- Interruzioni o aumenti dei versamenti: il simulatore ipotizza la stessa cifra per tutta la durata.
Domande frequenti
Che cos’è un PAC?
Un piano di accumulo del capitale (PAC) è un modo di investire versando una cifra fissa a intervalli regolari, per esempio ogni mese, invece di investire tutto in una volta. Si può fare con fondi comuni, ETF o altri strumenti, spesso anche con piccole cifre.
Quanto rende un PAC?
Dipende da dove investi, da quanto paghi di costi e dall’andamento dei mercati: nessuno può saperlo in anticipo. Il simulatore usa un rendimento costante solo per mostrare l’effetto dei versamenti e del tempo; la realtà avrà anni positivi e anni negativi.
Meglio un PAC mensile o trimestrale?
Sul risultato finale la frequenza pesa poco, a parità di cifra versata in un anno. Conta di più che i costi di ogni acquisto siano bassi: se la banca o il broker applicano una commissione fissa per ogni versamento, versare meno spesso può convenire.
Come si pagano le tasse su un PAC?
Su fondi ed ETF armonizzati le tasse si pagano quando vendi, sul guadagno: 26% in generale, 12,5% per la parte investita in titoli di Stato. Ogni anno si paga anche l’imposta di bollo dello 0,2% sul valore del deposito. Il simulatore applica le tasse sul guadagno alla fine e non considera il bollo.
Cosa vuol dire capitalizzazione mensile o annuale?
È la frequenza con cui i rendimenti maturati si aggiungono al capitale e cominciano a rendere anche loro. Più spesso succede, più il risultato cresce, ma la differenza tra mensile e annuale è piccola rispetto all’effetto degli anni e dei costi.
Questo contenuto ha scopo divulgativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Prima di prendere decisioni valuta la tua situazione e, se serve, rivolgiti a un consulente abilitato.
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