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Calcolo della rata del mutuo con piano di ammortamento
Inserisci importo, durata e tasso: ottieni la rata mensile, quanto paghi di interessi, il TAEG con le spese e il piano di ammortamento completo, anno per anno o mese per mese.
I calcoli avvengono nel tuo browser: i numeri che inserisci non vengono inviati né salvati.
Come si calcola la rata
Quasi tutti i mutui a tasso fisso in Italia seguono l’ammortamento alla francese: la rata resta uguale per tutta la durata, ma cambia la sua composizione. All’inizio il debito è alto e quindi anche gli interessi; man mano che restituisci capitale gli interessi calano e la quota di capitale cresce.
rata = C × i ÷ [1 − (1 + i)−n]
Qui C è l’importo del mutuo, i il tasso mensile (il TAN diviso 12) e n il numero di rate mensili.
Esempio. Un mutuo di 150.000 € in 25 anni al 3,5% ha una rata di 750,94 €. Nel primo anno paghi 5.189 € di interessi e restituisci solo 3.822 € di capitale. In tutto, gli interessi arrivano a 75.281 €.
Quanto pesa la durata
Allungare il mutuo abbassa la rata, ma fa pagare interessi su un debito che resta alto più a lungo. Con lo stesso importo e lo stesso tasso dell’esempio:
| Durata | Rata | Interessi totali |
|---|---|---|
| 20 anni | 869,94 € | 58.785 € |
| 25 anni | 750,94 € | 75.281 € |
| 30 anni | 673,57 € | 92.484 € |
Passando da 20 a 30 anni la rata scende di 196 € al mese, ma gli interessi salgono di 33.699 €. Anche il tasso conta: mezzo punto in più (4% invece di 3,5%) costa 41 € al mese e 12.246 € in tutto.
TAN, TAEG e spese
Il TAN (tasso annuo nominale) serve a calcolare gli interessi. Il TAEG (tasso annuo effettivo globale) misura invece il costo complessivo, perché include anche le spese: istruttoria, perizia, incasso della rata, assicurazioni obbligatorie. È il numero giusto per confrontare offerte di banche diverse.
Se inserisci il TAN e le spese, il calcolatore stima il TAEG come il tasso che rende equivalenti la somma che ricevi davvero (l’importo meno le spese iniziali) e tutto quello che paghi nel tempo. Con 2.500 € di spese iniziali e 3 € al mese per l’incasso della rata, il TAEG dell’esempio sale dal 3,56% al 3,76%.
Il TAEG ufficiale indicato dalla banca può differire leggermente, perché segue regole precise su quali costi includere: usalo come riferimento quando lo hai.
Cosa il calcolatore non considera
- Il tasso variabile: la rata è calcolata con il tasso inserito, costante per tutta la durata.
- Le spese fuori dal mutuo, come notaio per la compravendita, imposte sull’acquisto e assicurazioni facoltative.
- Il preammortamento, cioè eventuali rate di soli interessi prima della prima rata.
- Le agevolazioni, come la detrazione del 19% sugli interessi del mutuo per l’abitazione principale.
Domande frequenti
Come si calcola la rata di un mutuo?
Nei mutui italiani a tasso fisso si usa quasi sempre l’ammortamento alla francese: la rata è costante e si ricava da importo, tasso mensile (TAN diviso 12) e numero di rate. All’inizio la rata è fatta soprattutto di interessi, verso la fine soprattutto di capitale.
Che differenza c’è tra TAN e TAEG?
Il TAN è il tasso con cui si calcolano gli interessi. Il TAEG è l’indicatore del costo complessivo: oltre agli interessi comprende spese come istruttoria, perizia e incasso rata. Per confrontare due offerte si guarda il TAEG; per calcolare la rata serve il TAN.
Meglio un mutuo a 20 o a 30 anni?
Con una durata più lunga la rata scende, ma gli interessi totali salgono molto. Conviene scegliere la durata più breve con una rata che resti comoda anche in caso di imprevisti, e ricordare che un mutuo si può sempre estinguere in parte in anticipo.
Quanto deve essere la rata rispetto allo stipendio?
Come regola pratica molte banche chiedono che la rata non superi il 30–35% del reddito netto mensile della famiglia, considerando anche gli altri finanziamenti in corso. È un limite massimo, non un obiettivo: più margine resta, più il bilancio familiare regge le sorprese.
Il calcolatore vale anche per i mutui a tasso variabile?
Solo come stima del momento: con il tasso variabile la rata cambia quando cambia l’indice di riferimento (di solito l’Euribor) più lo spread. Puoi inserire il tasso attuale e provare valori più alti per vedere quanto salirebbe la rata.
Questo contenuto ha scopo divulgativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Prima di prendere decisioni valuta la tua situazione e, se serve, rivolgiti a un consulente abilitato.
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