Bond laddering: come costruire una scala di obbligazioni
Una scala di obbligazioni distribuisce i soldi su titoli che scadono in anni diversi: ogni anno un gradino ti restituisce il capitale e tu scegli se spenderlo o reinvestirlo. Vediamo come funziona, un esempio completo con i numeri, le tasse e quando conviene rispetto a un ETF obbligazionario.
di Valentino RoccoPubblicato il 9 min di lettura
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Hai una somma da investire in obbligazioni e ti trovi davanti al solito dilemma. Se compri titoli a breve scadenza sei al sicuro dalle oscillazioni, ma rischi di dover reinvestire tutto a tassi più bassi fra un anno. Se compri titoli a lunga scadenza ti blocchi un rendimento, ma se i tassi salgono resti con un titolo che vale meno e non hai soldi liberi.
Il bond laddering, in italiano scala di obbligazioni, è un modo semplice per non dover scegliere: dividi il capitale su più scadenze, come i gradini di una scala. Vediamo come funziona, un esempio completo con i numeri, come costruirla passo per passo e quando conviene rispetto a un ETF.
Cos’è una scala di obbligazioni
Dividi il capitale in parti uguali e compri obbligazioni che scadono a distanza regolare, per esempio una ogni anno per cinque anni. Ogni titolo è un gradino:
| Gradino | Scadenza | Importo |
|---|---|---|
| 1 | fra 1 anno | 10.000 € |
| 2 | fra 2 anni | 10.000 € |
| 3 | fra 3 anni | 10.000 € |
| 4 | fra 4 anni | 10.000 € |
| 5 | fra 5 anni | 10.000 € |
Ogni anno il gradino più basso scade e ti restituisce il capitale. A quel punto hai due strade:
- reinvestire in un nuovo titolo a 5 anni, che diventa il gradino più alto: la scala si rinnova da sola e continua all’infinito;
- spendere il capitale, se la scala serve a pagare spese programmate, come le rette universitarie dei figli o i primi anni di pensione. In questo caso si parla di scala a esaurimento.
Perché funziona
Chi investe in obbligazioni affronta due rischi opposti:
- il rischio di tasso: se i tassi salgono, i titoli che hai già perdono valore, tanto più quanto sono lunghi. Ne parliamo nella guida ai tassi della banca centrale;
- il rischio di reinvestimento: se i tassi scendono, quando un titolo scade dovrai reinvestire a condizioni peggiori.
La scala li bilancia. Ogni anno reinvesti solo una parte del capitale, un quinto nell’esempio: se i tassi sono saliti ne approfitti subito, se sono scesi il resto della scala continua a rendere ai tassi vecchi. E soprattutto non devi indovinare dove andranno i tassi, cosa che non riesce nemmeno ai professionisti.
C’è anche un vantaggio pratico: ogni anno hai una quota di capitale che torna disponibile senza dover vendere, quindi senza il rischio di vendere in un momento sfavorevole.
Un esempio con i numeri
Hai 50.000 € e costruisci una scala di cinque titoli di Stato da 10.000 € ciascuno, con scadenze da 1 a 5 anni. Per semplicità supponiamo di comprarli a 100, con una cedola annua uguale al rendimento. I rendimenti sono ipotetici, ma crescono con la scadenza come succede di solito:
| Gradino | Rendimento lordo | Cedola lorda annua |
|---|---|---|
| 1 anno | 2,6% | 260 € |
| 2 anni | 2,9% | 290 € |
| 3 anni | 3,2% | 320 € |
| 4 anni | 3,5% | 350 € |
| 5 anni | 3,8% | 380 € |
| Totale | media 3,2% | 1.600 € |
Sui titoli di Stato la tassa sulle cedole è del 12,5%: restano 1.400 € netti il primo anno.
Dopo un anno il primo titolo scade e reinvesti i 10.000 € in un nuovo titolo a 5 anni. Se i tassi sono rimasti uguali, rende il 3,8%: le cedole salgono a 1.720 € lordi. Dal quinto anno in poi tutti i gradini sono titoli comprati a 5 anni: le cedole arrivano a 1.900 € lordi, cioè 1.662,50 € netti, e ogni anno ti torna comunque un gradino da 10.000 €.
È questo il punto chiave: a regime la scala rende quasi come i titoli a 5 anni, ma ogni anno ti restituisce un quinto del capitale come se fossero titoli a 1 anno.
Cosa succede se i tassi cambiano
Confrontiamo le cedole lorde del secondo anno con altre due scelte: mettere tutto su titoli a 1 anno, da reinvestire ogni anno, oppure tutto su titoli a 5 anni al 3,8%.
| Dopo un anno i tassi… | Scala | Tutto a 1 anno | Tutto a 5 anni |
|---|---|---|---|
| scendono di 1 punto | 1.620 € | 800 € | 1.900 € |
| restano uguali | 1.720 € | 1.300 € | 1.900 € |
| salgono di 1 punto | 1.820 € | 1.800 € | 1.900 €, ma i titoli valgono meno |
Nessuna scelta vince in ogni scenario, ed è proprio questo il punto. Tutto a 1 anno ti espone a un crollo delle cedole se i tassi scendono. Tutto a 5 anni ti dà il massimo oggi, ma blocca il capitale e, se i tassi salgono, i titoli scendono di prezzo. La scala non è mai la scelta peggiore.
Come costruirla passo per passo
- Decidi lo scopo. Una scala per avere una rendita che si rinnova o una scala a esaurimento per spese con una data precisa? Nel secondo caso le scadenze devono coincidere con le date delle spese.
- Scegli quanti gradini. Di solito tra cinque e dieci. La scala più lunga rende di più, ma lega una parte maggiore del capitale a scadenze lontane.
- Scegli la distanza tra i gradini. Una scadenza all’anno è la soluzione più comune. Se vuoi un’entrata quasi ogni mese, puoi scegliere titoli con cedole pagate in mesi diversi: molti BTP pagano due cedole l’anno, quindi bastano sei titoli ben scelti per coprire tutti i mesi.
- Scegli i titoli.
- Titoli di Stato come BTP, Bund tedeschi, OAT francesi, ed enti sovranazionali come la Banca europea per gli investimenti: sui mercati italiani si comprano di solito a partire da 1.000 € di valore nominale e hanno la tassazione al 12,5%.
- Obbligazioni societarie con buon merito di credito (investment grade): rendono un po’ di più, ma la tassazione è al 26% e spesso il taglio minimo è di 100.000 €.
- Evita i titoli richiamabili (callable), che l’emittente può rimborsare prima della scadenza, di solito proprio quando i tassi scendono: rompono la scala.
- Diversifica gli emittenti: meglio non avere più di un gradino con lo stesso emittente, a meno che non sia uno Stato di cui ti fidi molto.
- Controlla il rendimento effettivo netto di ogni titolo al prezzo di oggi, non la cedola: puoi farlo con il nostro calcolatore di obbligazioni.
- A ogni scadenza reinvesti in fondo alla scala, con la stessa logica, oppure usa il capitale per la spesa prevista.
Quanto rende oggi una scala
Il sito indipendente Simple Tools for Investors calcola ogni giorno alcune scale di esempio con i prezzi di mercato. Ai prezzi del 19 ottobre 2026 il rendimento annuo netto di tasse, senza contare l’imposta di bollo, era:
- tra il 3,10% e il 3,25% per scale di soli titoli di Stato e sovranazionali con rating almeno AA-;
- tra il 3,34% e il 3,63% per scale con rating almeno A-;
- tra il 3,53% e il 3,99% per scale di soli BTP, che però concentrano tutto il rischio su un solo emittente.
Sono valori indicativi, che cambiano ogni giorno, ma danno un’idea dell’ordine di grandezza.
Tasse e costi
- Cedole: 12,5% sui titoli di Stato italiani, dei Paesi della white list e degli enti sovranazionali; 26% sulle obbligazioni societarie.
- Differenza tra prezzo di acquisto e rimborso: se compri sotto 100 e incassi 100 alla scadenza, il guadagno è tassato con la stessa aliquota. Se compri sopra 100, alla scadenza hai una minusvalenza che puoi usare entro quattro anni per compensare altri guadagni, come quelli su azioni o certificati. È un vantaggio delle obbligazioni singole rispetto agli ETF, i cui guadagni non si compensano con le minusvalenze: lo spieghiamo nella guida alla tassazione degli ETF.
- Imposta di bollo: lo 0,2% l’anno sul valore del dossier titoli.
- Commissioni e spread: ogni acquisto ha una commissione e uno scarto tra prezzo di acquisto e di vendita. Su gradini piccoli pesano: 10 € di commissione su 2.000 € sono lo 0,5%, più di un mese e mezzo di cedole.
I rischi da conoscere
- Insolvenza dell’emittente: se chi ha emesso il titolo non paga, perdi in parte o del tutto quel gradino. Per questo conviene diversificare e preferire emittenti solidi.
- Inflazione: le cedole fisse perdono potere d’acquisto se i prezzi corrono. Per proteggerti in parte puoi inserire titoli indicizzati all’inflazione, come i BTP Italia o i BTP €i.
- Vendita prima della scadenza: se ti servono i soldi prima, vendi al prezzo di mercato, che può essere più basso di quello che hai pagato.
- Valuta: le obbligazioni in dollari o in altre valute aggiungono il rischio di cambio. Per una scala pensata per spese in euro, meglio restare in euro.
Scala, ETF obbligazionario o ETF a scadenza?
| Scala di obbligazioni | ETF obbligazionario classico | ETF a scadenza | |
|---|---|---|---|
| Sai quanto incasserai e quando | Sì, se gli emittenti pagano | No | Più o meno: è una stima |
| Diversificazione | Pochi titoli | Centinaia di titoli | Centinaia di titoli |
| Capitale minimo | Alcune migliaia di euro | Il prezzo di una quota | Il prezzo di una quota |
| Gestione | Reinvestire a ogni scadenza | Nessuna | Reinvestire alla scadenza |
| Costi annui | Nessuno, oltre al bollo | TER | TER |
| Minusvalenze compensabili | Sì | No | No |
Se la cifra è piccola o vuoi diversificare su molti emittenti, puoi costruire la stessa scala con gli ETF obbligazionari a scadenza: uno per ogni anno, per esempio 2027, 2028, 2029 e così via. Come funzionano lo spieghiamo nella guida agli ETF obbligazionari a scadenza.
In sintesi
- Una scala di obbligazioni divide il capitale su scadenze diverse: ogni anno un gradino scade e torna disponibile.
- Bilancia il rischio di tasso e quello di reinvestimento, senza dover prevedere i tassi.
- A regime rende quasi come i titoli più lunghi della scala, ma ti restituisce capitale ogni anno.
- Con i titoli di Stato bastano poche migliaia di euro e la tassazione è al 12,5%; evita i titoli richiamabili e diversifica gli emittenti.
- Con cifre piccole, gli ETF a scadenza permettono di costruire una scala più diversificata.
Domande frequenti
Cos’è il bond laddering?
È una strategia che divide il capitale in parti uguali e le investe in obbligazioni con scadenze scaglionate, per esempio una ogni anno per cinque anni. Ogni anno un titolo scade e restituisce il capitale, che puoi spendere o reinvestire in un nuovo titolo in fondo alla scala.
Quanti soldi servono per costruire una scala di obbligazioni?
Con i titoli di Stato, che si comprano a partire da 1.000 € di valore nominale, bastano poche migliaia di euro. Molte obbligazioni societarie hanno invece tagli minimi di 100.000 €: con cifre piccole conviene usare titoli di Stato oppure ETF obbligazionari a scadenza.
Quanti gradini deve avere la scala?
Di solito tra cinque e dieci, con una scadenza all’anno. Più gradini significano più flessibilità e una diversificazione migliore, ma anche più titoli da seguire e più commissioni.
Cosa succede se mi servono i soldi prima della scadenza?
Puoi vendere i titoli in borsa in qualsiasi giorno di apertura, ma al prezzo di mercato del momento: se nel frattempo i tassi sono saliti, potresti incassare meno di quanto hai pagato. Per questo è meglio usare per la scala soldi di cui conosci già i tempi.
Meglio una scala di obbligazioni o un ETF obbligazionario?
La scala ti dice in anticipo quanto incasserai e quando, se gli emittenti pagano, e permette di usare le minusvalenze. Un ETF obbligazionario classico è più diversificato e non richiede gestione, ma non ha una scadenza e il suo valore oscilla sempre. Gli ETF a scadenza stanno a metà strada.
Questo contenuto ha scopo divulgativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Prima di prendere decisioni valuta la tua situazione e, se serve, rivolgiti a un consulente abilitato.
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