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Fondo di emergenza: quanto ti serve per gli imprevisti

Inserisci le spese che dovresti pagare anche senza entrate e qualche dato sulla tua situazione: lo strumento ti dice quanto tenere da parte, quanto ti copre oggi quello che hai e in quanto tempo completi il fondo.

Calcola il tuo fondo

Spese indispensabili al mese

Solo quello che dovresti pagare comunque, anche senza entrate: niente svago né vacanze.

Totale: 1.450 € al mese

La tua situazione

Redditi in famiglia

A che punto sei

Il tuo fondo di emergenza5.800 €4 mesi di spese indispensabili
Ti copre oggi1,3 mesi
Ti mancano3.800 €in 1 anno e 7 mesi

Come abbiamo calcolato i mesi

Base per chiunque+3
Casa di proprietà o auto+1

Dove tenerlo

  • Sul conto corrente 1.450 €
    Disponibile subito, per le spese dei primi giorni.
  • Conto deposito libero o ETF monetario 4.350 €
    Rende qualcosa e si libera in pochi giorni.

I calcoli avvengono nel tuo browser: i numeri che inserisci non vengono inviati né salvati.

Cos’è il fondo di emergenza

È una somma tenuta da parte solo per gli imprevisti: perdere il lavoro, un guasto all’auto, una riparazione urgente in casa, una spesa medica. Serve a non dover chiedere un prestito o vendere gli investimenti nel momento peggiore. È il primo mattone di qualsiasi piano finanziario, prima ancora di iniziare a investire.

Come calcoliamo i mesi di copertura

La regola più diffusa parla di 3–6 mesi di spese, ma una sola cifra non va bene per tutti. Il calcolatore parte da 3 mesi e aggiunge copertura per ogni fattore che rende le entrate meno sicure o un imprevisto più probabile, fino a un massimo di 12 mesi:

FattoreMesi in più
Base per chiunque3
Contratto a termine o lavoro saltuario+2
Lavoro autonomo o partita IVA+3
Un solo reddito in famiglia+1
Ogni persona a carico+0,5 (massimo +2)
Casa di proprietà o auto+1

È una regola pratica di Mondo Finanziario, pensata per essere semplice e trasparente: se la tua situazione ha altri rischi, per esempio un settore in crisi, aggiungi pure qualche mese.

Esempio. Con 1.450 € di spese indispensabili al mese, un dipendente a tempo indeterminato in una famiglia con due redditi e senza casa o auto di proprietà ha bisogno di 4.350 €: 3 mesi.

Con le stesse spese, un lavoratore autonomo con un solo reddito in famiglia, due figli e la casa di proprietà arriva a 9 mesi: 13.050 €.

Dove tenerlo

Il fondo deve essere sicuro e disponibile in pochi giorni. Una divisione che funziona per molti:

  • Un mese di spese sul conto corrente, per gli imprevisti dei primi giorni.
  • Il resto su un conto deposito non vincolato, protetto dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 €, oppure in un ETF monetario, che segue i tassi della BCE e si vende in qualsiasi giorno di borsa.

Da evitare le azioni e gli ETF azionari: possono perdere il 20–30% proprio nei periodi di crisi, quando è più probabile perdere il lavoro. Anche i conti deposito vincolati vanno bene solo per la parte che non ti servirebbe subito, perché svincolarli prima del tempo può costare gli interessi.

Come costruirlo

  1. Calcola le spese indispensabili. Il calcolatore del budget ti aiuta a vedere quanto spendi davvero, voce per voce.
  2. Parti dal minimo: 3 mesi di spese. Se ti sembra tanto, inizia da un mese: è già una protezione.
  3. Automatizza il risparmio con un bonifico ricorrente verso un conto separato, il giorno dopo lo stipendio.
  4. Ricostituiscilo dopo averlo usato, prima di riprendere altri obiettivi.

Se vuoi sapere quanto mettere da parte ogni mese per arrivarci entro una data, usa il calcolatore dell’obiettivo di risparmio.

Domande frequenti

Quanto deve essere grande il fondo di emergenza?

Di solito tra 3 e 6 mesi di spese indispensabili, e fino a 12 mesi per chi ha entrate irregolari, come i lavoratori autonomi, o una famiglia che vive di un solo reddito. Conta il costo della vita, non lo stipendio: si parte dalle spese che dovresti pagare anche senza entrate.

Dove conviene tenere il fondo di emergenza?

In posti sicuri e facili da liberare: una parte sul conto corrente per le spese immediate, il resto su un conto deposito non vincolato, che ha la garanzia fino a 100.000 €, oppure in strumenti a bassissimo rischio come un ETF monetario. Non in azioni, che possono essere in perdita proprio quando servono i soldi.

Prima il fondo di emergenza o gli investimenti?

Di solito prima il fondo, almeno nella sua parte minima. Senza un cuscinetto, un imprevisto costringe a vendere gli investimenti nel momento sbagliato o a chiedere un prestito. Molti costruiscono il fondo e, una volta completato, spostano il risparmio mensile su un piano di accumulo.

Quando si usa il fondo di emergenza?

Per spese impreviste e necessarie: la perdita del lavoro, un guasto all’auto che serve per lavorare, una riparazione urgente in casa, una spesa medica. Non per le vacanze o per un acquisto che si poteva programmare: per quelli conviene un obiettivo di risparmio a parte.

Il fondo di emergenza deve rendere?

Non è il suo scopo, ma è utile che non perda troppo con l’inflazione. Un conto deposito libero o un ETF monetario rendono qualcosa mantenendo il capitale stabile e disponibile in pochi giorni.

Questo contenuto ha scopo divulgativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Prima di prendere decisioni valuta la tua situazione e, se serve, rivolgiti a un consulente abilitato.

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